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Esame di Stato

esamiscuolaL'esame di Stato è l'esame finale per le scuole secondarie di secondo grado necessario per accedere a gradi di istruzione superiore (quali facoltà universitarie o accademie d'alta formazione artistica, musicale o coreutica). Dalla riforma varata nel 1997, ed entrata in vigore a partire dall'anno scolastico 1998/1999, l'esame è denominato ufficialmente esame di Stato conclusivo del corso di studio di istruzione secondaria superiore o, in breve, Esame di stato; la locuzione esame di maturità, pur non avendo più valore ufficiale, è ancora ricorrente nel linguaggio comune e largamente utilizzata per riferirsi anche a esami analoghi all'estero (altrimenti chiamati "matura").

Le commissioni d'esame per ciascuna classe sono composte da tre docenti interni e quattro esterni, uno dei quali presiede la commissione. Condizioni particolari possono implicare l'estensione ad un numero maggiore di membri, con due o più commissari per la lingua straniera, che in occasione delle deliberazioni concordano e concorrono nella formulazione di un unico voto.

Il test è diviso in una parte scritta (di tre o quattro prove) e una orale. La Prima Prova è identica per tutte le scuole d'Italia.

Dall'Esame di Stato dell'a.s. 2011/2012 la prima e la seconda prova non vengono più inviate alle commissioni in busta chiusa, ma pubblicate da un server statale e prelevate dai docenti la mattina dell'esame utilizzando due password di cui una di 25 caratteri comunicata la mattina stessa dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Dopo la seconda prova rimane solamente uno scritto chiamato terza prova, la quale consiste in quattro o cinque domande per la tipologia A, otto o dieci per la tipologia B, dodici o (raramente) quindici per la tipologia C. Esistono infatti vari tipi di terza prova secondo tre modalità: A, B, C. La modalità A consiste nella risposta ad un unico quesito per materia, in circa 18-20 righe, di ordine generale o che proponga una riflessione più complessa e strutturata. La modalità B è quella soventemente più scelta dai docenti, con due domande per materia le cui risposte sono da sviluppare in circa 10 righe. La modalità C è invece costituita da un numero variabile di domande (quasi sempre tre per materia) a scelta multipla o a vero o falso. La durata della terza prova è determinata dalla Commissione e può variare da 1 ora a 3 ore. Le materie oggetto d'esame non devono essere comunicate ai ragazzi fino allo svolgimento della prova stessa e possono essere scelte fra tutte le materie che non sono state ancora oggetto di scritto e tra tutti gli argomenti del programma del quinto anno, eccezion fatta per gli argomenti già affrontati nelle eventuali simulazioni durante l'anno scolastico.

Gli orali iniziano dal secondo o dal terzo giorno dall'uscita dei risultati degli scritti. Il procedimento di ordine viene decretato dalla commissione stessa e dal presidente. Si può procedere in ordine alfabetico oppure estraendo una lettera da cui partire. Un orale dura generalmente dai quaranta ai cinquanta minuti dove i primi dieci/dodici sono dedicati ad una trattazione personale dello studente detta "tesina" o la "traccia" la quale presenti gli interessi principali e la capacità di elaborazione personale del candidato. In seguito si passa alle domande della commissione su qualsivoglia aspetto dei programmi svolti nel quinto anno; la terza parte consiste in un'eventuale discussione degli elaborati scritti qualora risultino imperfezioni o incongruenze di ogni genere.

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