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Il P.O.F.

Premessa

pofOgni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il Piano dell'Offerta Formativa (POF). E’ il documento pubblico fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia.

E’ coerente con gli obiettivi generali educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi, determinato a livello nazionale a nota dell’ art. 8 DPR 257/99 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa. Nasce da un’analisi dei bisogni formativi ed educativi della nostra utenza, dall’esame degli strumenti e delle risorse disponibili, dall’osservazione delle condizioni logistiche ed organizzative del nostro istituto, dalla richiesta di formazione ed istruzione sollecitata dai cambiamenti di politica scolastica e suffragati dalle profonde mutazioni sociali in atto.

Il POF è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e dagli studenti. E’ adottato dal Consiglio di Istituto dopo l’approvazione del Collegio Docenti. Il POF è reso pubblico e consegnato agli alunni e alle famiglie all'atto dell'iscrizione.

Da chi viene elaborato?

Il POF è elaborato ed approvato dal Collegio dei Docenti e adottato dal Consiglio di Istituto; su indicazioni preliminari del Consiglio stesso, ha durata annuale; ogni anno la scuola, quindi, ripete il lungo percorso di progettazione-approvazione. Il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto ne valutano l’efficienza e l’efficacia al termine dell’anno. Sia i genitori che gli studenti dell’Istituto possono intervenire con proposte e pareri nella fase di elaborazione e valutazione. L'identità di ogni singola scuola deriva dalle scelte educative, didattiche ed organizzative che adotta , tali scelte devono essere esplicitate nel POF.

Il Dirigente Scolastico attiva i necessari rapporti con gli Enti Locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali , sociali ed economiche operanti sul territorio onde attuare le finalità del POF, così come indicato dalla normativa vigente.

Le finalità del POF

  • Orientamento Scolastico e accoglienza
  • Scuola lavoro
  • Sviluppo delle attività progettuali relative al Fondo Sociale Europeo (FSE) e Istruzione Formazione Tecnico Superiore (IFTS)
  • Scambi culturali e visite di istruzione
  • Attività su ambiente, salute e alimentazione
  • Interventi di recupero scolastico e di eccellenza
  • Attività di aggiornamento e di autoaggiornamento docenti e personale Amministrativo-Tecnico Ausiliario- (A.T.A.)
  • Attività di coordinamento e progettuale delle varie aree del POF
  • Analisi e verifica dei progetti al termine dell’anno scolastico
  • Impegno per potenziare il rispetto della disciplina degli studenti
  • Potenziare le attività sportive.


Le priorità del Piano dell’Offerta Formativa.

Dall’analisi dei dati precedenti emergono alcune questioni nodali che possono essere così sintetizzate:

  • I livelli di problematicità specifici dell’istituto (pendolarismo e tasso di dispersione) impongono l’individuazione di adeguate progettazioni che puntino al miglioramento della qualità del servizio scolastico.
  • Qualunque progettazione non può essere disgiunta dalla conseguente sistemazione degli spazi dell’istituto per un uso più razionale dei medesimi.
  • Il livello di innovazione radicale della realtà sociale e del sistema scolastico italiano mostra l’esigenza di potenziare la qualità e la varietà dell’offerta formativa nel suo complesso

Esplicitando si individuano i seguenti punti:

  • Migliorare e potenziare la comunicazione all’interno e con l’esterno.
  • Potenziare i rapporti con aziende per promuovere stages e visite guidate.
  • Orientamento e ri-orientamento.
  • Formazione del personale docente e non-docente.
  • Definizione di indicatori di efficienza e di efficacia del processo educativo ed organizzativo.
  • Qualità del servizio.
  • Sviluppo ed aggiornamento della rete e del sito dell’istituto.
  • Iniziative di prevenzione dell’abbandono e della dispersione scolastica.
  • Partecipazione a programmi regionali, nazionali, europei ed internazionali anche attraverso scambi di docenti e/o studenti.
  • Promuovere la certificazione informatica Ecdl.
  • Accoglienza, integrazione e comprensione della diversità nella prospettiva della multi cultura.
  • Promuovere l’educazione alla propria ed altrui salute ed al rispetto dell’ambiente.
  • Promuovere la pratica delle attività sportive.
  • Sviluppare la formazione culturale e civile dei ragazzi attraverso attività integrative.

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