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Sostegno

sostegnoRiguardo gli alunni diversamente abili, un apposito gruppo di lavoro per l’integrazione formato, di volta in volta, dagli insegnanti della classe, dal personale specializzato dell'A.S.L., dalla famiglia e coordinato dal D.S. o da un suo collaboratore, (GLHOI) traccia percorsi formativi individualizzati, sotto il profilo didattico-metodologico, calibrati in rapporto all’entità e al tipo di disabilità, tali da permettere all'alunno svantaggiato di ricevere dalla frequenza scolastica il massimo vantaggio per il suo benessere fisico e psichico. In questa azione risulta prezioso l'aiuto offerto dai docenti di Sostegno (contitolari, a tutti gli effetti, nelle classi in cui operano), dagli addetti all’assistenza personale dell’A.S.L. e dai volontari che affiancano gli insegnanti nel lavoro di recupero dell'alunno diversamente abile.

È dato largo spazio, in entrata, alla collaborazione con gli insegnanti della scuola media, per non trascurare alcuna informazione che possa essere utile al benessere del ragazzo: nell’inserimento in una classe si opera in modo da sensibilizzare i compagni, allo scopo di evitare aggressività e/o disinteresse e/o emarginazione, e di favorire la creazione di un clima di reciproca responsabilizzazione.

Nel primo periodo dell’anno scolastico, il consiglio di classe, insieme al gruppo di lavoro per l’integrazione, in base all’anamnesi ed alle informazioni raccolte, stila la programmazione annuale mirata a valorizzare anche i piccoli passi e le potenzialità dell’alunno diversamente abile anche con l’attuazione di progetti “sperimentali” che ne favoriscono le abilità (spesso più a livello operativo che teorico), previo il consenso dei genitori, fissando un orario curricolare che può essere inferiore rispetto al monte ore ufficiale. Periodicamente si predispone, all’interno del consiglio di classe, uno spazio per controllare e rimettere a punto, se necessario, la programmazione individualizzata. La socializzazione è ritenuta di peculiare importanza.

Entro il mese di marzo i docenti di sostegno, riuniti nella commissione per l’integrazione, coordinati dal D.S. o da un suo collaboratore, individueranno il monte ore necessario a soddisfare i bisogni formativi degli alunni diversamente abili in base alle loro caratteristiche salienti; in tal modo la richiesta del monte ore per il sostegno che verrà indirizzata al C.S.A. sarà il più possibile rispondente alla situazione reale. Ad inizio anno scolastico, il D.S. provvederà ad abbinare alle classi con alunni diversamente abili gli insegnanti di Sostegno con i requisiti e le competenze il più possibile adatti alle caratteristiche degli alunni medesimi. L’Istituto effettua attività di raccordo con le Scuole medie inferiori e coi familiari degli alunni in ingresso con i quali collabora in sede di orientamento, attraverso il Referente d’Istituto, per la definizione del progetto di massima, in base alle caratteristiche individuali dell’alunno, diagnosi funzionale e al progetto di vita personale. Sulla base di detti elementi è possibile definire due percorsi:

  1. programmazione ministeriale che fa riferimento agli obiettivi previsti dai programmi ministeriali e che sono riconosciuti come risultati compatibili con le caratteristiche psichiche dell’alunno (intese come l'insieme delle funzioni che danno all'individuo autocoscienza, determinandone l'agire). Può prevedere una modifica o una riduzione dei contenuti affrontati purché ciò non determini ostacolo nel raggiungimento degli obiettivi previsti dal curricolo, in termini di competenze terminali.
  2. programmazione differenziata del percorso individuale proposto ad un alunno le cui competenze o caratteristiche psichiche siano tali da non consentire l’accesso ai contenuti/obiettivi previsti dai programmi ministeriali, per parte o tutte le discipline previste dal curricolo. La programmazione differenziata non può significare l’esclusione dalle attività disciplinari della classe.

Dette programmazioni sono definite da ciascun consiglio di classe, con la consulenza del personale individuato per il coordinamento delle attività di integrazione, in accordo con i familiari degli alunni ed i medici che hanno redatto la diagnosi, entro il mese di novembre di ciascun anno, dopo un preliminare periodo di osservazione

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